martedì 18 luglio 2017

La sera nei ricordi, di Renzo Montagnoli





La sera nei ricordi
di Renzo Montagnoli




Ricordo quando la sera
all’imbrunire suonava
la campanella della chiesa;
con quella voce cristallina
chiamava al vespro
e allora le vecchine
uscivano di casa
con il rosario in mano
e s’affrettavano
al sagrato.
Non c’erano altri suoni
solo qualche grido di bambini
a tirare gli ultimi calci
a un pallone mezzo rattoppato.
Già le prime luci
s’accendevano
e il vecchio Agenore
si sedeva davanti all’uscio
con il mezzo toscano in bocca
a digerire il cibo della cena.
Al bar, o meglio all’osteria,
i soliti clienti si facevano
un bianchino
chiacchierando del più e del meno
o meglio ancor sussurrando
notizie scandalose
fatti di corna di cui magari,
senza saperlo, erano loro stessi vittime.
Poi
a una cert’ora della sera
i crocchi lungo lo stradone
si scioglievano
e tutti andavano al riposo.
Era un tempo lontano
che a volte ho il dubbio
che ci sia mai stato
ma è il ricordo,
una voce che mi pare
di udir di nuovo,
che mi dice che così è stato.
Un altro mondo, era quello,
un altro mondo quello
in cui io son nato.




Da Il mio paese

Sottofondo musicale:



2 commenti:

  1. Dolci ricordi del tempo sereno della fanciullezza, come la poesia di Tiziana Monari, ricordi che rimangono indelebili nella mente e fanno capire quanto la vita semplice, vissuta con sentimento e amore sia la vita più bella! Grazie
    Giovanna

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  2. Un testo coinvolgente in cui i ricordi ritornano con intensità e nostalgia, figure di uomini, donne e bambini affollano la mente dando vita a dei quadretti suggestivi, scene di vita quotidiana che difficilmente oggi si ripresentano persino nei nostri piccoli paesi.
    Grazie.
    Piera

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